Protesi dentarie
Protesi Fisse e Impianti - Quanto dura un impianto?
I casi documentati mostrano funzionalità anche dopo 25 anni, se il paziente mantiene una igiene meticolosa e controlli regolari.
Posso avere denti fissi subito?
Sì, con il carico immediato, è possibile ottenere una protesi provvisoria (e talvolta definitiva) nello stesso giorno o in 24 ore.
Cosa fare in caso di poco osso?
Tecniche come l’All on Four permettono di inserire impianti anche con atrofia ossea, inclinando i perni per evitare innesti ossei complessi.
Tutti possono mettere impianti?
Quasi tutti, a patto di aver terminato la crescita ossea (circa 19 anni), di avere una buona salute generale e osso sufficiente.
Si possono mettere dopo un’estrazione?
Sì, l’impianto post-estrattivo è possibile e riduce i tempi, se non ci sono infezioni acute.
Protesi Mobili e Manutenzione - Come si pulisce la protesi?
Le protesi fisse vanno lavate con spazzolino, dentifricio, filo interdentale e scovolini. Quelle mobili vanno rimosse e pulite dopo ogni pasto.
La protesi si può rompere?
Sì, come ogni dispositivo meccanico in un ambiente umido, possono verificarsi danni alla ceramica (“chipping”), che solitamente vengono riparati.
Ogni quanto va controllata?
Le protesi mobili richiedono una ribasatura (adattamento alla gengiva) circa una volta all’anno.
Il materiale conta?
Le corone in ceramica integrale offrono l’estetica migliore, mentre l’oro-ceramica è ideale per la resistenza nei settori posteriori.
Dolore e Costi - L’intervento è doloroso?
Gli impianti si posizionano in anestesia locale, simile a una normale cura dentistica; si può ricorrere alla sedazione per pazienti ansiosi.
Quanto costano?
Gli impianti sono spesso la soluzione più costosa e richiedono tempi di trattamento più lunghi rispetto a ponti o protesi mobili.
Devitalizzazione
La devitalizzazione fa male?
No, grazie all’anestesia locale moderna non si avverte dolore durante l’intervento.
Quanto dura il dolore dopo la devitalizzazione?
È possibile avvertire un leggero fastidio, sensibilità o dolore alla masticazione per alcuni giorni, gestibile con antidolorifici.
Perché un dente devitalizzato può fare male?
Anche se il nervo è rimosso, il legamento parodontale attorno alla radice è ancora vivo. Infiammazioni o traumi possono causare dolore anche dopo la cura.
Quanto tempo ci vuole per devitalizzare un dente?
In media, la procedura dura circa 30-60 minuti per seduta, spesso in una o due visite.
Il dente devitalizzato diventa nero?
Non necessariamente. Con le moderne tecniche di sigillatura e ricostruzione, il rischio di discromia (cambio di colore) è molto ridotto.
Un dente devitalizzato può subire un nuovo trattamento?
Sì, in caso di nuova infezione o se il primo trattamento non ha avuto successo, è possibile effettuare un endodonzia o ritrattamento endodontico.
Cosa mangiare dopo la devitalizzazione?
Si consiglia di evitare cibi duri per diverse ore e non masticare dal lato trattato per evitare rotture, preferendo cibi morbidi o liquidi.
La devitalizzazione è possibile in gravidanza?
Sì, si può intervenire in sicurezza, solitamente preferendo il secondo trimestre e adottando le dovute precauzioni radiografiche.
Quando è necessaria?
In presenza di carie profonde che raggiungono la polpa, traumi dentali, pulpite o granulomi/ascessi.
Cosa succede dopo la procedura?
Dopo la devitalizzazione, il dente diventa più fragile. Pertanto, è fondamentale sigillarlo con un’otturazione, una ricostruzione con perno o, spesso, una corona (capsula) per prevenirne la frattura nel lungo termine.
